È tempo di ranking: UniSannio si confronta con i giovani atenei di tutto il mondo nella graduatoria Times Higher Education Young University Rankings.

L’Università del Sannio si colloca al 102esimo posto al mondo tra gli atenei che hanno meno di 50 anni. Una posizione molto buona che situa UniSannio nel primo quartile, ovvero nel top 25%  delle 475 giovani università del mondo. Ancora più lusinghiero è il posizionamento con riferimento ai prodotti di ricerca. In questo caso l’ateneo del Sannio occupa la 54° posizione a livello mondiale. Questo particolare risultato conferma l’analogo successo già registrato nella classifica globale che comprende oltre 1500 atenei.

Il ranking reso pubblico oggi è specifico per le giovani università, che hanno meno di 50 anni. La metodologia è analoga a quella delle università mondiali (Times Higher Education World University Rankings, anche noto come THE WUR) per valutare le università ad alta intensità di ricerca in tutte le loro missioni principali: insegnamento, ricerca, trasferimento di conoscenze e prospettive internazionali. Tuttavia, il peso dei vari indicatori viene ricalibrato per riflettere al meglio il profilo e la missione delle giovani università.

 

“Le classifiche non devono abbatterci quando ci trattano male e non devono esaltarci quando ne usciamo bene – ha dichiarato il rettore Gerardo Canfora -. Ogni classifica per i parametri scelti e per il metodo di costruzione dà una visione parziale del ricco e articolato mondo universitario. I dati possono però fornire indicazioni generali da tenere in considerazione per orientare la nostra programmazione, indirizzata sempre al miglioramento. Il confronto è sempre utile e comparire per la seconda volta nella prestigiosa classifica internazionale del Times Higher Education ci fa molto  piacere, e ancor di più vedere il nostro ateneo confrontarsi a testa alta sia a livello globale sia nel ristretto club delle giovani università. UniSannio è nei fatti molto giovane. Resterà in questa specifica graduatoria per altri 27 anni ed è sulla buona strada per migliorare ancora la sua performance in un contesto sovranazionale”.