Laurea Magistrale in Geotecnologie per le Risorse, l'Ambiente e i Rischi

Laurea Magistrale in Geotecnologie per le risorse, l'ambiente e i rischi

Durata
2 anni
Crediti
120 CFU
Classe di laurea
LM74 - Scienze e Tecnologie Geologiche
Lingua
Italiano
Come immatricolarsi
Tipo di accesso
Libero
Presidente del Corso

Il Corso di studio in breve

Ti piace l’idea di leggere il pianeta come un libro aperto e di usarlo per risolvere problemi reali? Questo è il corso che trasforma la passione per la Terra in una professione ad alta tecnologia. Qui non studi la geologia sui libri e basta: la metti in pratica con droni, satelliti, software GIS e strumenti di prospezione del sottosuolo, lavorando su frane, terremoti, acqua, risorse energetiche e perfino beni culturali. In due anni diventi un geologo “senior” capace di operare con tecnologie avanzate al servizio del territorio, dell’ambiente e delle persone.

Come è fatto il percorso

Il primo anno è uguale per tutti (63 CFU) e ti dà le basi avanzate per padroneggiare le tecnologie chiave delle geoscienze: telerilevamento, GIS, prospezioni geofisiche e geochimiche, geologia applicata e rischio idrogeologico. È la tua “cassetta degli attrezzi” digitale e di campo.
Già all’iscrizione scegli tu la direzione: al secondo anno (57 CFU) imbocchi uno dei due curricula specialistici, in base a ciò che ti accende di più.

1) Geotecnologie per la Gestione dell’Ambiente e del Territorio (G.A.T.)

La strada giusta se vuoi proteggere il territorio e gestire i rischi naturali. Diventi l’esperto che capisce dove e perché frana una collina, come si comporta un fiume in piena, come si bonifica un sito inquinato.

  • Di cosa ti occupi: rischio frane, rischio idraulico, monitoraggio sul campo e da remoto, siti contaminati, valutazione di impatto ambientale (VIA) e geologia delle città.
  • Esami chiave del 2° anno: Geomorfologia applicata, Monitoraggio e analisi dei dati geologico-tecnici, Risorse idriche e protezione degli acquiferi.

2) Georisorse, Ambiente e Beni Culturali (G.A.C.)

Perfetto se ti attraggono risorse, energia e patrimonio culturale. Cerchi e gestisci in modo sostenibile le georisorse (acqua compresa) per usi civili e industriali – e ti spingi fino alla transizione energetica, all’archeologia e alla geologia forense.

  • Di cosa ti occupi: transizione energetica, tutela del patrimonio geo-paleontologico e archeologico, tecnologia dei geomateriali, geologia del vino e geologia forense (sì, tipo CSI delle rocce).
  • Esami chiave del 2° anno: Georisorse e transizione energetica, Geoarcheologia, Tecnologia ed evoluzione dei geomateriali artificiali.

Cosa saprai fare (e perché conta nel lavoro)

Il punto forte del corso è il mix tra teoria e pratica: tanto laboratorio e tanto campo, in stretto contatto con il territorio. È questo che fa la differenza quando entri nel mondo del lavoro. Quando ti laurei sai:

  • Usare la tecnologia da professionista: software GIS, telerilevamento e metodi diagnostici minero-petrografici.
  • Risolvere problemi in autonomia: redigere relazioni geologico-tecniche complesse, pianificare indagini del sottosuolo e quantificare i parametri fisici delle rocce.
  • Muoverti a livello internazionale: puoi sostenere esami all’estero con il programma Erasmus DST e scrivere e discutere la tesi finale direttamente in inglese.

Per iscriverti

  • Titolo richiesto: laurea triennale in Classe L-34 (Scienze Geologiche) o titolo estero equipollente. Se arrivi da un’altra classe, ti basta avere i requisiti curriculari minimi (un certo numero di CFU in matematica, fisica, chimica e geologia) previsti dal regolamento.
  • Inglese: ti serve almeno un livello B1. Per gli studenti internazionali c’è un colloquio per verificare l’italiano.
  • Studi e lavori? Puoi scegliere il percorso a tempo parziale e diluire gli studi su più anni.
  • Diritto allo studio: servizi dedicati, sussidi tecnici e tutorati specializzati per studenti con disabilità o DSA, attivabili tramite l’area ESSE3.

Il ponte verso il lavoro

  • Tirocinio (6 CFU): esperienza pratica e super professionalizzante, nei laboratori di ricerca oppure in aziende ed enti convenzionati. Lo attivi dopo aver raggiunto almeno 60 CFU.
  • Prova finale (21 CFU): discuti in pubblico una tesi sperimentale e originale. Può valere fino a 11 punti in più sul voto finale, in base alla qualità del lavoro.

E dopo? Diventi geologo a tutti gli effetti

Con questo titolo puoi iscriverti all’Albo professionale dei geologi dopo aver superato l’Esame di Stato. L’iscrizione all’Albo è obbligatoria per la libera professione ed è gestita dagli Ordini Regionali. In pratica: la porta verso una carriera vera e riconosciuta.

Vuoi saperne di più?

La Presidenza del Consiglio di Corso di Laurea coordina la didattica, i piani di studio e l’assegnazione di tesi e tirocini. Se vuoi un colloquio o una valutazione preliminare dei requisiti d’accesso, scrivi pure – sono qui per orientarti.

  • Dove: Ufficio di Presidenza – Campus Ricerca DST, Via dei Mulini 73, Benevento (Laboratorio di Idrogeologia e Idrogeochimica).
  • Contatto: libera.esposito@unisannio.it