Anche quest’anno l’Università del Sannio ha ospitato 11 studenti del Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston, che, a distanza, rispetto agli anni scorsi, sono stati nuovamente coinvolti su mini-progetti di ricerca. Dalla prima edizione oltre 80 studenti del MIT hanno partecipato a questo programma.

Il welcome event si è tenuto online nel mese di gennaio con la partecipazione di Serenella Sferza, direttore del MISTI, l’organismo del MIT deputato alla promozione di iniziative di collaborazioni internazionali a carattere tecnico e scientifico. “Un ringraziamento particolare all’ateneo del Sannio – ha detto la dott.ssa Sferza – per aver rispettato questo impegno in condizioni complesse e soprattutto per il grande beneficio a favore degli studenti MIT che stanno soffrendo come tutti le restrizioni dovute alla pandemia”.

“Ogni volta – ha ribadito la professoressa Silvia Liberata Ullo, coordinatrice del MIT Student Exchange Program per l’Università del Sannio – riusciamo a mettere in campo uno scambio scientifico e culturale intenso tra esperienze diverse su tematiche di studio all’avanguardia”.

Quest’anno una decina di docenti tutor di UniSannio insieme ai loro gruppi di ricerca, e in alcuni casi aziende e istituti esterni, hanno coinvolto gli studenti americani su progetti di altissima valenza scientifica, che hanno riguardato lo studio delle metasuperfici per la biotecnologia, le nanoparticelle per applicazioni medicali, i cambiamenti climatici, le reti neurali quantistiche per l’elaborazione e classificazione di immagini satellitari, l’utilizzo di algoritmi Web-based per l’ottimizzazione delle esperienze di viaggio, il monitoraggio delle infrastrutture attraverso tecniche interferometriche e immagini SAR, l’analisi dell’inquinamento luminoso come indicatore della crescita di una nazione.

Gli ospiti americani sono stati salutati dal rettore Gerardo Canfora. “È il quarto anno – ha detto il professore Canfora – che sosteniamo questo programma di accoglienza con l’intento di promuovere collaborazioni scientifiche, tra i supervisori italiani e i loro colleghi d’oltre oceano, academic e research advisor degli studenti americani, coinvolti su ciascun progetto. Prossimo obiettivo – ha continuato Canfora – sarà attivare uno scambio di studenti dall’Università del Sannio verso il MIT per svolgere analoghi tirocini presso la prestigiosa università statunitense”.