È stato recentemente pubblicato sulla rivista internazionale Plos Biology lo studio di John Ioannidis della Stanford University, di Kevin Boyack e Jeroen Baas, che raccoglie il 2% dei ricercatori più citati al mondo. Si tratta di uno studio di bibliometria che analizza l’impatto e la distribuzione di pubblicazioni scientifiche all’interno della comunità accademica.

Lo studio si basa sui dati ricavati a maggio 2020 dal database per la ricerca scientifica Scopus, dati poi aggiornati con gli indicatori di citazioni standardizzate per l’anno 2019, mettendo a confronto la produzione scientifica di circa 8 milioni di ricercatori di università e centri di ricerca di tutto il mondo, in 22 campi scientifici e 176 sottocampi. 

Per ogni ricercatore viene indicato il settore in cui è attivo e il ranking corrispondente, differenziato tra ranking che includono i riferimenti di auto-citazioni e quelli che non li includono. 

Nell'elenco elaborato dall'Università di Stanford figurano 9 ricercatori dell'Università del Sannio. I 'Top Scientists', così definiti dalla rivista Plos Biology, sono: Gerardo Canfora (Software Engineering); Giuseppe Graziano (Chemical Physics); Massimiliano Di Penta (Software Engineering); Fernando Goglia (Biochemistry and Molecular Biology); Andrea Cusano (Optoelectronics & Photonics); Pasquale Daponte (Electrical & Electronic Engineering); Antonello Cutolo (Optoelectronics & Photonics) Maria Rosaria Pecce (Civil Engineering); Sergio Rapuano (Electrical & Electronic Engineering).

La stessa rivista pubblica anche i top scientist con riferimento al solo anno 2019, che rappresenta una indicazione importante anche sui "giovani" ricercatori. Qui figurano per UniSannio: Gerardo Canfora, Marco Consales, Andrea Cusano, Pasquale Daponte, Luca De Vito, Massimiliano Di Penta, Francesco Fiorillo, Giuseppe Graziano, Francesco Lamonaca, Maria Rosaria Pecce, Alfredo Vaccaro. 

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