Pluralismo sociale, sussidiarietà e terzo settore nel sistema costituzionale
Pluralismo sociale, sussidiarietà e terzo settore nel sistema costituzionale
Nell'ambito del ciclo di Dialoghi di Diritto civile e costituzionale, volti alla promozione della cultura giuridica in prospettiva sistematica e interdisciplinare, attraverso il confronto dialettico e l’integrazione di metodi, competenze, contenuti ed esperienze su argomenti di attualità, che incrociano una pluralità di questioni teoriche e applicative, il 26 maggio 2026, alle ore 11:00, presso l’Aula 8 del Polo Didattico di via dei Mulini è in programma il secondo incontro su Pluralismo sociale, sussidiarietà e terzo settore nel sistema costituzionale. In questo terzo incontro muoverà dall’analisi delle norme costituzionali che, collocando, in stretta connessione con il principio personalista, quello del pluralismo sociale tra i principi fondamentali della Carta del 1948 (art. 2), concorrono a dare sostanza ad una dimensione rilevante, della libertà di autodeterminazione dei privati proiettata nella sfera delle relazioni sociali in conformità con i canoni propri del diritto civile, per concentrare poi l’attenzione sulle virtualità del pluralismo sociale in vista del perseguimento di finalità solidaristiche o, comunque, attinenti alla sfera delle attività di interesse generale. Si tratta di quelle attività di cui gli enti costitutivi della Repubblica sono chiamati a favorire lo svolgimento come frutto dell’autonoma iniziativa dei privati, singoli e associati, “sulla base del principio di sussidiarietà” (art. 118, comma 4, Cost.), le quali costituiscono, per così dire, il campo d’azione degli enti del Terzo Settore. Di quest’ultimo sarà considerata l’evoluzione della disciplina, con il suo approdo nell’adozione del Codice del Terzo Settore (2017), ponendo in rilievo il significato indubbiamente positivo dell’introduzione di una normativa organica, ma senza trascurare i profili di criticità della stessa, La partecipazione, aperta a un pubblico anche non accademico, riflette la funzione sociale del diritto, come cultura e scienza pratica, con un impatto evidente sulla valorizzazione delle conoscenze, quale presupposto fondamentale per una cittadinanza consapevole, attiva e responsabile.
Curatori dell’iniziativa: Antonella Tartaglia Polcini, professore ordinario di diritto civile, e Vincenzo Casamassima, professore associato di diritto costituzionale, in dialogo con Emanuele Rossi, professore ordinario di Diritto costituzionale della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, presso la quale ha svolto tra l’altro le funzioni di Preside della Classe accademica di Scienze sociali, di Direttore dell’Istituto Dirpolis (Diritto, politica, sviluppo) e di proRettore vicario e che è attualmente Presidente dell’Associazione “Gruppo di Pisa”, la quale svolge attività di promozione nel settore della cultura giuridica e, in particolare, costituzionalistica e a cui aderisce larga parte degli studiosi e studiose italiani di diritto costituzionale e pubblico.