Eretiche e Streghe dall’antichità alla contemporaneità
Eretiche e Streghe dall’antichità alla contemporaneità
Venerdì 16 ottobre dalle ore 16, nella Sala Consiliare del Comune di Ceppaloni si svolgerà il convegno di studi Eretiche e Streghe dall’antichità alla contemporaneità, che vedrà diversi studiosi a confronto su stregoneria, marginalità, sapere e costruzione storica dell’alterità.
Introdotti e moderati dalla prof.ssa Cristina Ciancio, interverranno gli storici Francesco Paolo de Ceglia dell'Università degli Studi di Bari, Beatrice Del Bo dell'Università degli Studi di Milano, Marina Montesano dell'Università degli Studi di Messina, e gli antropologi Paolo Portone coordinatore del Laboratorio "Giuseppe Bonomo" e Maria Scarinzi di Janua- Museo delle streghe di Benevento, studiosi provenienti da differenti ambiti disciplinari, chiamati a confrontarsi sulla costruzione storica e culturale delle figure poste ai margini, con particolare attenzione al rapporto tra donne, sapere, stregoneria, esclusione e forme di controllo sociale.
Questo incontro nasce dalla volontà di affrontare il tema della marginalità non come elemento periferico della storia, ma come una chiave attraverso cui leggere i processi culturali, sociali e simbolici che hanno contribuito, nei secoli, a definire ciò che una comunità riconosce come conforme, deviante, legittimo o proibito.
Il convegno si inserisce nell'azione Voci eretiche che fa parte di Marginalia. Libri e memorie da riscrivere, un percorso che intreccia libri, ricerca, memoria orale e territorio per riportare al centro storie, figure e voci rimaste ai margini, promosso dal Comune di Ceppaloni, con il contributo del Centro per il libro e la lettura e il coinvolgimento del DEMM – Dipartimento di Diritto, Economia, Management e Metodi Quantitativi dell’Università degli Studi del Sannio con la direzione scientifica della prof.ssa Cristina Ciancio.
“Marginalia. Libri e memorie da riscrivere” proseguirà nei mesi successivi attraverso incontri con autori, attività dedicate alla lettura e alla memoria e ulteriori momenti di approfondimento, in un percorso che mette in relazione Comune, Università, biblioteca, realtà culturali e territorio.