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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI
DEL SANNIO   Benevento
 

Giulia Papoff

Attività di ricerca

Parole chiave: 
Analisi del discorso Traduttologia Semantica Lessicografia
Argomenti di ricerca: 

AREE DI RICERCA

  • Analisi del discorso
  • Traduttologia
  • Semantica
  • Lessicografia

E’ possibile individuare, nel complesso delle mie ricerche, alcune grandi aree di interesse: l'analisi linguistica del testo letterario, la pragmatica traduttiva, i meccanismi del senso in un corpus narrativo e la lessicografia francese.

La tematica del viaggio ha rappresentato il primo motore del mio percorso scientifico.  I testi odeporici sono stati analizzati in quanto modelli di una tipologia testuale che unisce un ampio contenuto culturale ad una struttura linguistica specifica, con regole di scrittura  che fanno largo uso di tecniche descrittive e di figure retoriche, tra cronaca, storia, saggio, memoria o guida, caratterizzata dall’obiettivo utilitario  e dalla presenza di stereotipi e luoghi comuni.      

 Rientrano in questo campo di ricerca  alcune relazioni presentate a convegni internazionali sui viaggiatori o saggi inclusi in riviste specializzate  “Chronique et fiction romanesque dans le Voyage Historique de Guyot de Merville”, in  Bollettino del C.I.R.V.I ., 1989; “Viaggiatori francesi e curiosità naturali”, in Viaggio nel Sud I, Viaggiatori stranieri in Sicilia, a cura di E. Kanceff e R. Rampone, Slatkine, Genève, 1992; “Cronache napoletane nel Voyage historique d’Italie di Guyot de Merville”, in Viaggio nel Sud II, Slatkine, Genève, 1993; “Guyot de Merville tra pregiudizi anti-italiani e ‘idées éclairées’ “ in "Franco-Italica", Champion, Slatkine, 1995; Notes au Voyage de Naples de Montesquieu, in Oeuvres complètes, Société Montesquieu, classiques Garnier, 2012.

 L’interesse per Guyot de Merville mi ha condotto a rinvenire e pubblicare il manoscritto di una commedia inedita, Le Médecin de l’esprit, non inclusa nelle sue Oeuvres complètes de théâtre del 1766 (Una commedia inedita di Michel Guyot de Merville: ‘Le Médecin de l’esprit’, 1739, Arte Tipografica Italiana, 1997). il cui interesse risiede in quanto esempio della trasformazione linguistica in fieri, dove l’immediatezza del dialogo si sostituisce alla preziosità aristocratica, e dove trovano spazio anche espressioni di tipo familiare.

L’interesse linguistico si approfondisce nelle ricerche successive che analizzano diverse tipologie di testi comunicativi, come i quotidiani ("Metafore e campi semantici in alcuni quotidiani francesi", in Atti del Convegno Linguistica e Statistica:Strategie di lettura, Quaderni del Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche, Facoltà di Scienze Politiche, Università di Napoli Federico II, Napoli, Arte Tipografica, 1999), il messaggio pubblicitario (“Pragmatica e didattica dell’aforisma pubblicitario”, in Atti del Convegno su Aforisma e Didattica, Bologna, CLUEB,), il fumetto (“Le langage cryptique d’une humoriste sociologue: Claire Bretécher”, in Annali della Facoltà di Economia di Benevento, Università degli Studi del Sannio, Napoli, ESI, 2002). 

Nel saggio sull’aforisma pubblicitario (“Pragmatica e didattica dell’aforisma pubblicitario”), si sottolinea come il discorso aforistico pubblicitario, espressione del frammentario e del discontinuo, animato da esigenze pragmatiche, risponda agli stessi obiettivi funzionali e  alle  tecniche della  retorica, e come un’ipotesi didattica che prenda spunto dal messaggio pubblicitario possa essere proficua dal punto di vista  linguistico e culturale. Nel lavoro su Claire Bretécher (“Le langage cryptique d’une humoriste sociologue: Claire Bretécher), si cerca di penetrare nell’universo un po’ criptico delle “bandes dessinées” di questa autrice per comprendere come il mal di vivere della donna contemporanea si estrinsechi attraverso un linguaggio volutamente ermetico, enigmatico, talvolta impenetrabile, annodato, come i disegni della Bretécher, che si serve di “verlan”, troncazioni, abbreviazioni, prestiti ecc., inesauribile e prezioso “réservoir” lessicale per una didattica attenta all’evoluzione del linguaggio.

 In questo filone linguistico-didattico, si inserisce  il lavoro Traduire Le Dernier Village d’André Chamson, in due volumi (1, Le roman, pp.180, 2, Analyse linguistique et stratégies de traduction, Pubblicazioni della Facoltà di Economia dell’Università degli studi del Sannio, Sezione Linguistica, Napoli, Edizioni Scientitiche Italiane, 2000), che riprendendo un vecchio interesse per questo autore e per la sua produzione degli anni bui (André Chamson, témoin des années sombres, Napoli, Loffredo, 1980. Préface d’André Chamson de l’Académie Française. Prix Biguet  de l’Académie Française 1982; "Histoire et témoignage dans l’oeuvre d’André Chamson", suivi d’un entretien avec l’auteur, in Annali dell’Istituto Universitario Orientale di Napoli, gennaio-marzo 1984,) si pone in una nuova prospettiva traduttologica. Il Dernier Village, romanzo del noto accademico di Francia  (1900-1983), pubblicato nel 1946 e mai tradotto in italiano. La traduzione che ho proposto è accompagnata da una riflessione metodologica sulle strategie di traduzione e da un’analisi testuale che  mette in risalto la specificità del linguaggio dell’autore, caratterizzato da una preziosa polifonia e da una grande ricchezza lessicale evidenziata negli Annexes sulle occorrenze lessicali che corredano il volume.  Questo lavoro intende fare della prassi traduttiva un’occasione per riflettere sugli aspetti linguistici di un’opera letteraria e sulle strategie traduttive messe in atto. Inoltre, si pone in una prospettiva di ricerca interlinguistica di tipo pragmatico che rivaluta la traduzione come momento capitale nel processo di apprendimento di una lingua straniera, come attività ermeneutica di riformulazione del valore semantico di un testo, prendendo come punto di partenza l’analisi contrastiva di due codici linguistici (questo percorso  viene illustrato nel saggio “Dall’analisi linguistica alle strategie di traduzione: Il Dernier Village di André Chamson”, incluso nel volume  La lingua e il testo. Omaggio a Silvana Simonelli, a cura di Vanda Polese, in, Quaderni del Dipartimento di Scienze Statistiche, Università degli studi di Napoli Federico II, Facoltà di Scienze Politiche, Napoli, Arte Tipografica, 2002).

 L’interesse per la pragmatica traduttiva viene orientato verso il panorama culturale dell’Italia meridionale nel saggio “Pragmatica della traduzione e cultura meridionale: aspetti diacronici e pratiche didattiche”, in Lingua, cultura e testo. Miscellanea di studi francesi in  onore di Sergio Cigada, a cura di Enrica Galazzi e Giuseppe Bernardelli (Pubblicazioni dell’Università Cattolica di Milano, Milano, Vita e pensiero, 2003), in cui ho tentato di ricostruire il panorama generale della storia delle traduzioni nel napoletano e dei rapporti con la cultura e la lingua francesi in un momento di particolare fermento ideologico, politico e sociale della nazione, cioè la seconda metà del XIX secolo. Questa ricognizione bibliografica, che non era stata ancora oggetto di ricerche sistematiche fino a questo momento, è accompagnata da un’analisi di tipo qualitativo sui generi dominanti nell’insieme delle opere tradotte dal francese e pubblicate in Campania, nel tentativo di delineare una mappa dei settori privilegiati dalla traduzione, dal 1850 al 1900. Una seconda parte di questo studio è dedicata alla pratica traduttiva  per risalire ai principi teorici che ispiravano la prassi del tradurre in quegli anni, nonché ad una riflessione pedagogica sul ruolo della traduzione nella didattica del francese secondo un approccio diacronico alle grammatiche del tempo. 

Recentemente ho orientato le mie ricerche verso l'analisi delle strategie discorsive e delle tecniche narrative nell'opera di Alexandre Dumas père. A Dumas è dedicato tra l’altro, il volume Alessandro Dumas, Un’avventura d’amore, a cura e con un saggio di Giulia Papoff (Napoli, ESI, 2004), traduzione inedita del romanzo di A. Dumas père Une aventure d’amour. L’itinerario suggerito nel saggio introduttivo si articola secondo tappe che partono da una fase di analisi degli elementi diegetici, narrativi e più strettamente linguistici per giungere alla riformulazione del discorso nella lingua di arrivo. In conclusione, attraverso la prassi traduttiva stessa, si illustra un concetto di traduzione come metatesto che effettua una trasmutazione di valori, risultato di rapporti interlinguistici e culturali.

Nell’ intervento al convegno Il romanzo a teatro, (Verona, 2004) dal titolo “Alexandre Dumas o la metamorfosi del romanzo popolare: strategie linguistico/discorsive dal feuilleton al dramma” (in via di pubblicazione) sono state approfondite le problematiche linguistiche relative all’adattamento di un’opera letteraria nella trasmutazione da un genere all’altro, sia per quanto riguarda la “fiction” sia per quanto riguarda la struttura del discorso nella forma della mimesi, cioè del dialogo.

In alcuni saggi su Dumas (“Dialogues et polylogues dans quelques romans méditerranéens d'A. Dumas : fonctions narratives et procédés linguistiques”, inclusa negli  Atti del convegno Langues- cultures méditerranéennes en contact, Roma, Aracne, 2007), vengono esaminate le funzioni diegetiche, narrative, mimetiche e conversazionali dei dialoghi nei romanzi ”mediterranei” di Alexandre Dumas. Un approfondimento di questo tema costituisce l’intervento presentato al Convegno Napoli, culla delle culture, dal titolo “Napoli e l’Italia del Sud nei dialoghi dei personaggi di Alexandre Dumas”,   Riogiosi Editore, Napoli,2009 in cui si mette in risalto come  proprio attraverso il dialogo si delinei la Napoli di Dumas, e come  le parole dei personaggi  siano lo strumento del quale l’autore si serva  per  disegnare il ritratto di un popolo, di un paese e della sua cultura.

Ancora a Alexandre Dumas è dedicata la monografia,  Pascal Bruno, histoire d'un brigand sicilien. établissement du texte, introduction et notes par G. Papoff, Fasano, Schena, 2009.  Il libro ripropone all’attenzione dei lettori uno dei primi romanzi di Dumas, incluso in una raccolta del  1838, raramente pubblicato in volume a parte, che non è  mai stato  oggetto di un’edizione critica fino ad oggi.  Il romanzo è preceduto da un’introduzione di carattere linguistico che mette in risalto le strutture narrative, l’universo diegetico,  le funzioni dei personaggi, il quadro spazio-temporale, le tecniche descrittive, come pure le risorse lessicali, le figure retoriche, la struttura del dialogo, insomma i procedimenti linguistici e le costanti formali della scrittura letteraria di Dumas.

Nelle pubblicazioni più recenti dedicate a Alexandre Dumas, De la page au rideau. L’œuvre dramatique de Dumas père. Autoadaptations et traductions italiennes , in De l’ordre et de l’aventure. Langue, littérature, francophonie. Hommage à Giovanni Dotoli, Paris, Hermann, 2014, e Catherine Blum, transmutation et traduction d’un roman policier d’Alexandre Dumas ”, in Traduire le polar, Napoli, Liguori, 2014,sono stati analizzate le operazioni di trasmutazione intersemiotica e interlinguistica che caratterizzano la trasposizione  dal genere romanzesco al genere teatrale

Nell’ultimo decennio, ho focalizzato la mia attenzione sullo studio della sinonimia  e della lessicografia. Alla sinonimia è stata  dedicata la ricerca PRIN  finanziata dal MIUR, 2005/2007 coordinata dal prof. Sergio Cigada dell’Università Cattolica di Milano e facente capo all’Università di Cassino come unità locale. La ricerca ha prodotto una prima pubblicazione dal  titolo dell’omonimo convegno, Synonymie et ‘differentiae’, théorie et méthodologies de l’époque classique à l’époque moderne,  Napoli, ESI,  2006, in cui è inserito il saggio   “Parasinonimi e traduzione: une rete di interrelazioni semantiche”  in cui  Giulia Papoff  si è  proposta di studiare la fitta trama di rapporti tra forma e significato che si viene a creare tra i sinonimi di due codici linguistici diversi, rivalutando l’importanza dell’analisi semica, cioè della scomposizione del significato in tratti pertinenti o fasci semici per la definizione del valore semantico dei segni.

Sull’analisi semica insiste anche un secondo lavoro dedicato alla sinonimia “Synonymie interlinguistique. à la recherche du sens, analyse sémique et isotopies sémantiques”, pubblicato in Linguistica dei corpora. Strumenti e applicazioni, Cassino, Centro Editoriale di Ateneo, 2007, che  si propone di suggerire un modello interpretativo, basato sulla ricerca delle isotopie semantiche, da utilizzare nel processo traduttivo.  .

L’intervento “Des idées et des mots. Traitement de la synonymie dans les traités de rhétorique et les dictionnaires au XVIIIe siècle” , presentato al Convegno  di Milano sulla sinonimia nel 2007 e   inserito negli Atti del Convegno  La sinonimia tra langue e parole, nei codici francese e italiano, Milano, Vita e pensiero, 2008, intende ricostruire, attraverso lo studio dei trattati di retorica e dei dizionari del XVIII secolo, le teorie che ispirano  il concetto di sinonimia nell’età dei Lumi, concetto che annuncia la concezione moderna del linguaggio come ricerca della “justesse” e dell’ appropriatezza dei termini.

Alla lessicologia e alla lessicografia ed in particolare ai modelli di investigazione semantica  è stato dedicato il Convegno organizzato dal Centro Linguistico dell’Università del Sannio in collaborazione con il Dipartimento Pe.Me.Is. il 28 e il 29 gennaio 2008 dal titolo Du sens des mots. Le réseau sémantique du dictionnaire, i cui atti sono stati pubblicati a cura e con conclusioni di Giovanni Dotoli e Giulia Papoff, Fasano, Schena, 2008. L’intervento dal titolo “Le traitement du sens entre acception et signification de Condillac au Grand Vocabulaire François”, si propone di  mettere in risalto come i principi teorici sulla costruzione del senso, esposti da Condillac, con le sue distinzioni tra accezione e significato, senso proprio, senso figurato e senso per estensione , siano alla base dell’elaborazione del  Grand Vocabulaire François di Panckoucke,  espressione  dell’utopia di un linguaggio razionale,  basato sull’analogia e capace di rispondere alle esigenze linguistiche del razionalismo illuministico. Alla lessicologia e alla nascita della nomenclatura scientifica è stato dedicato  il saggio “La science de la nomenclature ou la nomenclature de la science: la Méthode de Lavoisier”, presentato al Convegno di  Cagliari, 2-3 ottobre 2008, dal titolo Dictionnaires de spécialité. Une ouverture sur les mondes , e pubblicato negli  Atti omonimi, Fasano, Schena, 2009; come pure l’intervento  presentato al convegno francese  Dictionnaires et sciences organizzato dall’Université de  Cergy-Pontoise, dal titolo “La réforme rationnelle de la terminologie scientifique”. In questi studi si mette in risalto come  Lavoisier , nel 1787, con la sua opera Méthode de nomenclature chimique, riprendendo le teorie di Condillac,  su una lingua concepita come metodo analitico capace di rispondere alle leggi dell’analogia, abbia gettato le basi teoriche di tutta la terminologia scientifica contemporanea e definito i criteri che regolano ancor oggi i meccanismi di formazione dei linguaggi di specialità.

Al filone degli studi sulla rivoluzione neologica in atto nel XVIII secolo sono dedicati i due saggi su Charles Borde “La révolution néologique d’un représentant provincial de l’esprit philosophique  au XVIIIe siècle : Les Observations sur la langue française de Charles Borde, in .Rivista Ginevra-Napoli, Quaderno di Lingua, Letteratura e Cultura,  a cura di Giovannella Fusco Girard, Université de Genève,  Università degli studi di Napoli L’Orientale, Napoli, 2010,  e “ Pour un dictionnaire de mots nouveaux : la révolution du langage dans Les Observations sur la langue française de Charles Borde”, in Atti del Convegno internazionale, Il Dizionario un incrocio di lingue, presente, passato, futuro, Fasano, Schena, 2010. In questi saggi si intende  sottolineare l’importanza delle Observations sur la langue française di Charles Borde, filosofo e accademico del XVIII secolo  che, appoggiandosi sulle teorie di Condillac fondate su una lingua concepita come un metodo analitico e razionale, propongono una riforma del tutto inedita del vocabolario e delle strutture della lingua progetto di una sorprendente modernità, in perfetto accordo con l’idea di perfettibilità e di progresso cara al secolo del Lumi.

Ancora alla lessicografia è dedicato  lo studio “Identité culturelle et stéréotype du Turc dans la lexicographie française”, pubblicato negli Atti del Convegno di Napoli,  Orient/Occident : croisements lexicaux et culturels, Naples,  Quatrièmes Journées Italiennes des dictionnaires,  Università Orientale, Università Parthenope, Fasano, Schena, 2009, che ha inteso mettere in risalto l’evoluzione che subisce l’immagine stereotipata del Turco in un corpus di dizionari francesi dal XVIII al XX secolo. Di semantica storica e dei suoi rapporti con la retorica si occupa il saggio “ L’art d’écrire. La méthode synonymique appliquée à la réflexion rhétorique” in Atti del  Convegno, Genèse du dictionnaire, L’aventure des synonymes, 2-4 dicembre 2010, Università degli studi di Messina, Fasano, Schena, 2011, in cui si mette in risalto come, seguendo il cammino indicato da Dumarsais, e sulla base di due esempi precisi, il Dictionnaire de l’élocution française di Demandre, e i  Principes de style ou Observations sur l’art d écrire di Louis Théodore Hérissant, nel XVIII secolo, la sinonimia è vista come un elemento di stile capace di arricchire il discorso e di influenzare l’arte della parola e della scrittura.

Nelle  pubblicazioni  più recenti  (“De l’art de la porcelaine.Chemins croisés franco-italiens entre métiers, culture et langue ”, “ Histoire de mots et de métiers. Le vocabulaire de l’imprimerie dans l’Encyclopédie Méthodique de Panckoucke”, “ L’art des manufactures  dans  l’Encyclopédie Méthodique de  Panckoucke : un appareil  encyclopédique gouverné par les mots”) ,  mi sono occupata dell’Encyclopédie Méthodique, monumento del sapere enciclopedico del diciottesimo secolo che intende sostituire l’ordine tematico all’ordine alfabetico, con particolare riguardo ai Vocabulaires des arts et métiers, veri e propri repertori terminologici tematici dei linguaggi di specialità.

ELENCO DELLE PUBBLICAZIONI

1.“Alcuni aspetti di un confronto tra la letteratura della resistenza francese e italiana”, in Francia, gennaio-marzo 1978, n. 25, pp. 36-40.

2. André Chamson, témoin des années sombres, Napoli, Loffredo, 1980. Préface d’André Chamson de l’Académie Française, pp. 107. Prix Biguet (Académie Française) 1982, pp. 107.

3.“Valéry Larbaud ou le voyageur immobile”, in Francia, gennaio-marzo 1981, IV serie, n. 37,  pp. 99-104.

4. R. Iorio, L. Mascoli, G. Papoff, Cahier d’exercises, suivi de réflexions méthodologiques, Napoli,Loffredo, 1983, pp. 158.

5. "Histoire et témoignage dans l’oeuvre d’André Chamson", suivi d’un entretien avec l’auteur, in Annali dell’Istituto Universitario Orientale di Napoli, gennaio-marzo 1984, pp. 59-90.

6.“Itineraria Archeologica Italica: A. de Rogissart, in Annali della Scuola Normale di Pisa, serie III, vol. XV, 4, Pisa, 1985, pp. 1211-1242     

7. “Le lettere da Napoli dal Voyage Historique di M. Guyot de Merville”, in Materiali della Società di Studi sul secolo XVIII, La Memoria, i Lumi, la Storia, Roma, 1987, pp. 88-92.

8."Chronique et fiction romanesque dans la Voyage Historique de Guyot de Merville", in  Bollettino del C.I.R.V.I ., 1989, n. 20, Anno X, Fase II, pp. 219-247.

9. “Viaggiatori stranieri e curiosità naturali”, in Viaggio nel Sud I, Viaggiatori stranieri in Sicilia, C.I.R.V.I., Slatkine, Genève, 1992, pp. 475-494.

10. “Qualche amicizia italiana di Lamartine”, in Atti del Convegno, Lamartine, Napoli, l’Italia, Napoli,Guida, 1992, pp. 273-325.

11. "Chronache napoletane nel Voyage Historique de Guyot de Merville", in Viaggio nel Sud II, Verso la Calabria", C.I.R.V.I., Slatkine, Genève, 1993, pp. 253-271.

12. "ll Voyage historique di Guyot de Merville tra pregiudizi anti-italiani e ‘idées éclairées’, in "Franco-Italica", Atti del Convegno Francia e Italia nel XVIII secolo: immagini e pregiudizi reciproci, Alessandria, edizioni dell’Orso, Champion, Slatkine, 1995, pp. 217-235.

14. Una commedia inedita di Michel Guyot de Merville: Le Médecin de l’esprit (1739), a cura di G. Papoff Migliaccio, Arte Tipografica Italiana, 1997, pp.129.

15. “Voyageurs français en Italie , hier et tourisme aujourd’hui, entre culture, evasion et langue”, in Annali della Facoltà di Economia di Benevento, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1998, n. 4, pp. 217-237.

16. "Madame de Staël sous le regard du Vésuve”, in Atti del Convegno Il Vesuvio e le città vesuviane 1730-1780, Napoli, CUEN, 1998, pp. 341-375.

17. Il Vesuvio e le città vesuviane 1730-1860, Atti del Convegno a cura di G. Cafasso, J. Ehrard, G.Papoff, L. Vallet, Istituto Suor Orsola Benincasa, Napoli, CUEN, 1998, pp.595

18. "Metafore e campi semantici in alcuni quotidiani francesi", in Atti del Convegno Linguistica e Statistica: Strategie di lettura, Quaderni del Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche, Facoltà di Scienze Politiche, Università di Napoli Federico II, Napoli, Arte Tipografica, 1999, n. 1, pp.71-90.

19. «Du symbole au mythe: visions de la mer chez Victor Hugo” , Seminario su Les mythes de la mer chez les romantiques, Centre de Recherches Révolutionnaires et Romantiques, Faculté de Lettres et Sciences Humaines, Université Blaise Pascal, Clermont Ferrand, in 1989   Rivista della Facoltà di Scienze Politiche Federico II, Napoli,  Giannini, 1999 pp. 481-507.

20. Traduire Le Dernier Village d’André Chamson, 1, Le roman, Pubblicazioni della Facoltà di Economia dell’Università degli studi del Sannio, Sezione Linguistica, Napoli, Edizione Scientifiche Italiane, ottobre 2000, pp.180.

21. Traduire Le Dernier village d’André Chamson, 2, Analyse linguistique et stratégies de traduction, Pubblicazioni della Facoltà di Economia dell’Università degli studi del Sannio, Sezione Linguistica, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, ottobre 2000, pp. 218.

22. “Pragmatica e didattica dell’aforisma pubblicitario”, in Atti del Convegno Aspetti di etica applicata. La scrittura aforistica, a cura di Nadia Minerva e Carla Pellandra,  Bologna, CLUEB, 2000, pp. 323-344.

23. “Le langage cryptique d’une humoriste sociologue: Claire Bretécher”, in Annali della Facoltà di Economia, Università degli Studi del Sannio, Napoli, ESI, 2002, n. 6, pp. 313-328.

24. “Pour une didactique de la langue française dans une Faculté non littéraire: pratiques interactives d’enseignement”, in Annali della Facoltà di Economia, Università degli Studi del Sannio, Napoli, ESI, 2002, n. 6, pp. 299-312.

25. “Du symbole au mythe: visions de la mer chez Victor Hugo” in Raccolta di scritti in memoria di Antonio Villani, Istituto Suor Orsola Benincasa, Napoli, Arte Tipografica 2002, pp. 1811-1835.

26. “Dall’analisi linguistica alle strategie di traduzione: Il Dernier Village di André Chamson”, in La lingua e il testo. Omaggio a Silvana Simonelli, a cura di Vanda Polese, Quaderni del Dipartimento di Scienze Statistiche, Università degli studi di Napoli Federico II, Facoltà di Scienze Politiche, Napoli, Arte Tipografica, 2002, pp.121-136.

27. “Pragmatica della traduzione: aspetti diacronici e pratiche didattiche”, in Lingua, Cultura e Testo. Miscellanea di Studi Francesi in onore di Sergio Cigada, a cura di Enrica Galazzi e Giuseppe Bernardelli, Pubblicazioni dell’Università Cattolica, Milano, Vita e pensiero, 2003, pp. 569-590.

28. Mallarmé, un secolo di poesia, Atti del Convegno 10-12 ottobre 1999, a cura di G. Papoff – G. Rocca con introduzione di Aldo Trione e M.T. Giaveri, Napoli, La città del sole, 2004

29. “Per una bibliografia delle traduzioni italiane di Mallarmé”, in Mallarmé, un secolo di poesia, Atti del Convegno 10-12 ottobre 1999, a cura di G. Papoff – G. Rocca, Napoli, La città del sole, 2004, pp.245-251.

 30. “Retorica e lessico del vulcano in Alexandre Dumas”, in L’uomo e il vulcano, L’homme et le volcan, , Fasano, Schena,.2004, pp.177-201.

31 “Tradurre Dumas: una storia infinita. Emma Lyonna o Le Confessioni di una favorita” in Alexandre Dumas e il Mezzogiorno d’Italia, Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa, Institut Français de Naples, Napoli , Cuen, 2004, pp.41-71.

32. Alexandre Dumas, Un’ avventura d’amore, a cura e con un saggio di Giulia Papoff, Napoli, ESI, ottobre 2004, pp.344.

33. “Alexandre Dumas o la metamorfosi del romanzo popolare: strategie linguistico/discorsive dal feuilleton al dramma”, in Il romanzo a teatro, a cura di Franco Piva, Fasano, Schena, ottobre 2005, pp. 211-235.

34. “Pascal Bruno, histoire d’un brigand sicilien.  Les structures de la fiction”, in  Annali della Facoltà di Economia di Benevento, n. 10, Napoli, ESI, 2006, pp.265-290.

35. “Parasinonimi e traduzione : una rete di interrelazioni semantiche”, in Synonymie et ‘differentiae’, théorie et méthodologies de l’époque classique à l’époque moderne,  Napoli, ESI,  2006, pp. 381-402.

36. “Dialogues et polylogues dans quelques romans méditerranéens d’Alexandre Dumas ” in   Langues - cultures méditerranéennes en contact, dirigé par Yannick Preumont, Régine Laugier, Roma, Aracne, 2007, pp. 209-243.

37. “Synonymie interlinguistique: à la recherche du sens, analyse sémique et isotopies sémantiques”, in Linguistica dei corpora. Strumenti e applicazioni, Cassino, Centro Editoriale di Ateneo, 2007, pp. 231-252

38. “Chroniques italiennes entre lumières et préjugés. Le Voyage Historique d’Italie de Guyot de Merville”, in  L’Italie dans les rêves des voyageurs français, a cura di Rossana Curreri, Sebastiana Cutuli, Maria Teresa Puleio, Catania, CUECM, 2007, pp. 19-41.

39. “Des idées et des mots, traitement de la synonymie et science du discours dans les traités de rhétorique et les dictionnaires au XVIIIe siècle”,  i  La sinonimia tra langue e parole, nei codici francese e italiano,  a cura di Sergio Cigada e Marisa Verna, Milano, Vita e pensiero, 2008, pp. 17-42.

40. Du sens des mots. Le réseau sémantique du dictionnaire, a cura di G. Dotoli e G. Papoff, conclusions de G. Dotoli e G. Papoff, Fasano, Schena, 2008, pp. 342.

41. “Le traitement du sens entre acception et signification de Condillac au Grand Vocabulaire François”, in  Du sens des mots. Le réseau sémantique du dictionnaire,  a cura di G. Dotoli e G. Papoff,  Fasano, Schena, 2008, pp. 67-90.

42. “La science de la nomenclature ou la nomenclature de la science: la Méthode de Lavoisier”, in Dictionnaires de spécialité. Une ouverture sur les mondes, sous la direction de Francesca Chessa et Giovanni Dotoli,  Cagliari, Fasano, Schena, 2009, pp. 59-76.

43. “Un corpus de théâtre : le vaudeville”, Giulia Papoff, Sabrina Aulitto, Fabio Perilli, in Corpus et Logiciels pour l’analyse linguistique, DVD sous la direction de M. Hédiard, Università di Cassino, 2008.

44. Alexandre Dumas, Pascal Bruno,  établissement du texte, introduction et notes par Giulia Papoff,  Biblioteca della ricerca, Fasano, Schena, 2009, pp.188.

45. “Identité culturelle et stéréotype du Turc dans la lexicographie française”, in Orient/Occident : croisements lexicaux et culturels, sous ladirection de G. Dotoli, C. Diglio, G. Fusco Girard, Naples,  26-28 février 2009, Quatrièmes Journées Italiennes des dictionnaires, Università Orientale, Università Parthenope, Fasano, Schena, 2009, pp. 173-190.

46. “Napoli e l’Italia del Sud nei dialoghi dei personaggi di Alexandre Dumas”, in  Napoli, culla delle culture, a cura di C. Diglio e G. Dotoli, Università degli studi di Napoli Parthenope, 24-25 novembre 2008, Napoli, Rogiosi, 2009, pp. 241-256.

47. “Questions d’écriture : stratégies discursives et narratives du  feuilleton au drame chez Alexandre Dumas ”, in Hommages offerts à Simone Bernard-Griffiths, Presses Universitaires  Blaise Pascal, Clermont- Ferrand, 2010, pp. 209-240.

48. “Alain Rey, architecte du sens ”, in Alain Rey, de l’artisanat du dictionnaire à une science du mot, Fasano, Schena, 2010, pp.155-172.

49. “La révolution néologique d’un représentant provincial de l’esprit philosophique  au XVIIIe siècle Les Observations sur la langue française de Charles Borde”, in .Rivista Ginevra-Napoli, Naples-Gnève Rivista di Lingua, Letteratura e Cultura,  a cura di Giovannella Fusco Girard, Université de Genève,  Università degli studi di Napoli L’Orientale, Napoli, 2010, p. 73-82.

50. “ Pour un dictionnaire de mots nouveaux : la révolution du langage dans Les Observations sur la langue française de Charles Borde”, in  Il Dizionario un incrocio di lingue, presente, passato, futuro, a cura di G. Dotoli, G. Maiello, Fasano, Schena, 2010, p. 155-172.

51. “L’art d’écrire. La méthode synonymique appliquée à la réflexion rhétorique” in Genèse du dictionnaire, L’aventure des synonymes, a cura di G. Dotoli, M.G. Adamo, C. Boccuzzi, R.M. Palermo Di Stefano, Università degli studi di Messina, Fasano, Schena, 2011, p. 31-45.

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54. Giulia Papoff et alii, “ Notes au Voyage de Naples ”, in Œuvres Complètes de Montesquieu , n. 10, Mes Voyages ENS éditions – classiques Garnier, 2012, pp.  299-318.

55. “De l’art de la porcelaine.Chemins croisés franco-italiens entre métiers, culture et langue ” in Arti e Mestieri napoletani nel contesto europeo, a cura di G. Fabbricino Trivellini, Fasano, Schena,  2012, pp.  105-134

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58. “Catherine Blum, transmutation et traduction d’un roman policier d’Alexandre Dumas ”, in Traduire le polar, A. Patierno, J. Podeur (éds), Napoli, Liguori, 2014, p. 1-15.

59. “L’art des manufactures  dans  l’Encyclopédie Méthodique de  Panckoucke : un appareil  encyclopédique gouverné par les mots ”  in“La grâce de montrer son âme dans le vêtement. Scrivere di tessuti, abiti, accessori , Studi in onore di Liana Nissim,  Marco Modenesi, Maria Benedetta Collini,Francesca Paraboschi (a cura di), Milano, Ledizioni, 2015.

60. “ Les Lettres philosophiques sur les chats de Paradis de Moncrif ”, in …dove catturare l’anima, Cahier d’amitié. Scritti in onore di Maria Gabriella Adamo, René Corona éd, Ariccia (RM) Aracne editrice, 2016, p. 121-135.

61. “Les langues, ça compte. Strategie linguistiche e formazione permanente “, Du labyrinthe à la toile / Dal labirinto alla rete , Publifarum, n. 26, pubblicato il 00/00/2016, consultato il 01/06/2016, url: http://publifarum.farum.it/ezine_articles.php?id=351. Open Access Journal - ISSN électronique 1824-7482